+*¨^¨*+ Poesie di Matris +*¨^¨*+
pensieri e parole

pensieri e parole

ci sappiamo tutti fare con la penna e con le parole, non credete sia ora di darlo a vedere ???

sabato, luglio 04, 2009

Ti giunga nuova la notizia
all'ora del caffé, seduto
in un mondo che non c'è
sulle pagine aperte di un giornale chiuso,
non si saprà, se hanno detto la verità
non si saprà, se hanno cercato la verità
domani un altro giornale scriverà
domani un'altro giornale si sfoglierà

posted by matris 04/07/2009 08:08 | commenti

venerdì, luglio 03, 2009

Le spade dei sogni sono roteanti nella ossa,

tra la rossa aria del mattino,

m'immaginavo il resto lontano dal mio tutore,

non lo sapevo che servendosi di astratte parole,

s'incitassero i prodi gladiatori alla pugna.

Stanchi di guardare la rena attaccata ai calzari,

sognano un desco e una donzella da far da parapetto

alle discese dimesse di parole schiette,

che assestano fendenti e tronfi schiaffi,

traviati di senno al culo dei presenti.

Ai poveri canzonieri, ahimè, che danzano e suonano,

bisbetiche dame rinverdiscono il dono.

Ci si spara ancora, qualche avanzo di montone

giù per la gola, domani, provvederà il

fato a sfamarli alla bisogna.

Aedi, speme del diavolo, irriducibili farfalloni.

posted by matris 03/07/2009 15:42 | commenti

Era l'estate, nei tuoi occhi il vento caldo,
soffiava via attimi di calura
tra le aperte pieghe del tuo leggero canto.
Soffiavi la vita, traendo le sfere d'incanto
spandendole libere nell'aria..
leggere, tracimanti tra i flutti,
come imperiosi cavalli d'invisibile assalto,
ore ed ore di vita passate a soffiare insieme,
liberi, come bolle di candido sapone,
tra la retta via, ed il circolo del frastagliato tratto.
Pensiamo, a volte, di arridere ai nostri destini ignoti.

posted by matris 03/07/2009 12:25 | commenti

giovedì, luglio 02, 2009

Era li ad attender la morte
era li su un letto d'ospedale
vecchio, sudato, aspettava la pietà
aspettava la morte.
Lui, sapeva trarre tranquillità, serenità,
e digiunava il suo spirito pronto al trapasso.
Il corpo, ormai defraudato della giovane baldanza,
si appisolò per la stanchezza ed il sogno
lo destò dal suo torpore.
Una luce bianca avvolse le grandi bolle
che piano lo avvolgevano come un
regalo di natale. Il vecchio morì, ma quelle bolle
non si ruppero e proseguirono la loro corsa
verso il letto di una giovane donna.
Era in attesa di partorire e la sostanza
all'interno della bolla si trasformò
una sacca di placenta, lo spirito che fu del vecchio
divenne lo spirito nuovo del piccolo nascituro
la scelta era compiuta, così..
Un lampo attese alla vita, un vagito ruppe l'aria.

posted by matris 02/07/2009 15:22 | commenti

mercoledì, luglio 01, 2009

Uragani
tempeste
vagano
finendo alleati
fracassandosi
trapassandosi
tra rivoli di calore
spirano
tra i rustici
refrattari
sibilano
aleatori
raggiunte le soluzioni
sembrano sparire
in nuvole di sabbia

posted by matris 01/07/2009 04:25 | commenti (1)

lunedì, giugno 29, 2009

L'emozione di un cucciolo di cane tra le braccia
il tepore del suo corpo
il pelo liscio che si fa accarezzare,
lo sguardo tenero e assorto,
non esiste amore che non sia più perfetto
che si instaura al sentir le dolci sensazioni
correre sulla pelle e arrivare al cervello
esplodendo in fragorose emozioni

posted by matris 29/06/2009 13:10 | commenti (1)

domenica, giugno 28, 2009

Mare mio
respiro di isole
ti cerca Ulisse..
gracule volano sul mare
respirando spruzzi
il sole s'allegra
di non essere un gabbiano
all'orizzonte

posted by matris 28/06/2009 04:48 | commenti (2)

Stolti erano i principi di vita
che il cuore non aveva assolti
dietro un crudo altruismo di morte
si creavano i desideri dei nostri padri
senza pensare al bene di tutti
perché?
Ci tacciate di tanta leggerezza,
deviazione o bellezza
perché?
La scelta a noi di decidere di questo
mansionario il ruolo.
Sconfitte le parole scadono
nel sentore del freddo cosmo
famiglia ignota
devota dal sapere al sapore
del penar crudo il mestiere di genitore
a tutte le ore


-----------
Mao e Miche

posted by matris 28/06/2009 02:26 | commenti (1)

sabato, giugno 27, 2009

Giochi contento
bambino che il tempo cresce
giochi contrito
uomo che il tempo decresce
diversi tra le alture della vita
ad arrancar comunque una salita

posted by matris 27/06/2009 13:21 | commenti (2)

Assodate le ipotesi

scremiamo dal resto del noto

l'ovvio che cola dalle lingue agitate.

Bramose di verdi regolamenti

ora s'avanzano spente le menti

nel perdurar degli spasmi

che per giovar mesti alcuni eletti

nascondono degli altri i migliori aspetti.

Fresche le rose asciugano l'acqua ferma

e ristorano i petali discesi

come grevi le parole sedotte

ragliano recondite armonie

in cervelli ormai arresi.

Sciorinano trafelate nel tobido bitume

esaltano inanimate idee scevre di un barlume

e del resto della spesa non s'ode più traccia

che si affretti a destar nuova speranza

se per bonario candor nessun

più se ne duole, pregiando or delle parole

l'effluvio mefitico che per questi ancor

appare come acqua di fonte

non da bere ma da trangugiare

posted by matris 27/06/2009 08:57 | commenti (1)

MATRIS su ROSSO VENEXIANO